Sonni tranquilli e respiri profondi, rigorosamente dal naso. Sono i consigli contro lo stress da rientro, sindrome post-estiva che affligge in questi giorni milioni di italiani con notti agitate, umore nero, irritabilità e difficoltà di concentrazione. Al solo pensiero di tornare alla routine di ogni giorno, insomma, ci si sente più stanchi di quando si è partiti. Ma per un 'atterraggio morbido' dalla spiaggia all'ufficio, assicurano gli esperti, bastano poche, semplici regole: riposare bene, mangiare sano e concedersi degli attimi di relax. Comandamento numero uno nel vademecum pre-autunnale, dunque, dormire sodo. Possibilmente senza russare, così da non complicare la sindrome da rientro del partner. E il segreto per notti silenziose sta nel respiro sano e nello stile di vita 'doc'. Secondo una recente indagine commissionata a GFK Eurisko dai produttori del cerottino nasale RespiraBene* - ricorda infatti una nota - nel 48% dei casi si russa per stanchezza, nel 25% per problemi di naso come raffreddori o allergie, e nel 18% per eccessi a tavola. Il sonno, sottolineano gli specialisti del settore, è una risorsa importante per recuperare le forze fisiche e mentali e sentirsi pronti ad affrontare la giornata. E la chiave di volta per abbandonarsi meglio tra le braccia di Morfeo è il respiro. Profondo e dal naso, la via migliore per poter inviare ai polmoni aria pulita e in quantità adeguata a ossigenare sangue e tessuti. Sonno e respiro a parte, ecco i suggerimenti per una ripresa meno traumatica: 1) Gestire il rientro alla routine cittadina in modo graduale, iniziando la preparazione quando ancora si è in vacanza; 2) Dopo il rientro dal luogo di villeggiatura, prevedere uno o due giorni di 'decompressione' e relax a casa prima di tornare al lavoro. Soprattutto in caso di vacanze Oltreoceano, perché allo stress si aggiunge la sindrome da jet lag; 3) Cercare di mantenere i buoni propositi e le buone abitudini dei giorni di ferie, in primis mangiare sano e consumare molta frutta; 4) Non abbandonarsi alla vita sedentaria; 5) Iniziare gradualmente l'attività lavorativa, concedendosi un po' di riposo così da prolungare l'effetto-vacanza. E se la tristezza prende il sopravvento e la crisi di panico incombe, tirare un lungo respiro. |