Usare il profumo come arma di seduzione potrebbe rivelarsi controproducente, sia per le donne che per gli uomini. Sono sempre più numerosi, infatti, gli italiani intolleranti a essenze e eau de toilette che, invece di attrarre, creano fastidio, disgusto, leggere nausee e mal di testa. Lo conferma Domenico Schiavino, responsabile del servizio di allergologia del Policlinico Gemelli, sottolineando che non si tratta di vere allergie ma di forme di intolleranza olfattiva legate, presumibilmente, alle nuove composizioni dei prodotti, soprattutto quelli unisex più 'aggressivi'. "Sempre più spesso- spiega l'esperto all'ADNKRONOS SALUTE - si rivolgono a noi persone convinte di essere allergiche ai profumi, perché non riescono a sopportare gli odori intensi e accusano piccoli malesseri in presenza di uomini o donne che ne usano molto". In realtà "dopo aver studiato bene i casi, nessuno risulta allergico", precisa Schiavino sottolineando che, in realtà, si tratta piuttosto di "intolleranza inalatoria agli odori molto acuti che ha una base neurovegetativa". Ma il fenomeno è difficile da quantificare. "Non ci sono dati - continua l'esperto - ma, anche nell'esperienza quotidiana, possiamo verificare l'aumento del numero di persone infastidite dai profumi". Le allergie vere e proprie a questi prodotti, invece, riguardano circa l'1% degli allergici e provocano disturbi localizzati: arrossamento, prurito, orticaria sulle zone della pelle dove si mette il profumo. Ma come combattere l'intolleranza emergente? "L'unico rimedio è evitare il 'contatto'. Dunque bisogna puntare sul bon ton - dice l'esperto - per scoraggiare l'uso eccessivo di questi prodotti". Insomma il problema è far passare il messaggio che buona educazione vuol dire anche evitare gli eccessi in fatto di profumazione. |