Un report della Federazione pensionati della Cisl, mette a fuoco alcuni dati particolarmente significativi relativi al gettito tributario relativo al periodo gennaio-maggio 2008. In particolare Fnp rileva che: nei primi cinque mesi del 2008 le entrate tributarie erariali sono state superiori di oltre 4 miliardi e 608 milioni di euro (oltre il 3,3%, rispetto a quelle registrate nello stesso periodo del 2007; il gettito dell’Ire (o Irpef), è stato complessivamente di 63 miliardi e 29 milioni di euro, con un incremento di 5,17 miliardi di euro (+8,9%), rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2007 (pari a 57 miliardi e 859 milioni di euro); le entrate tributarie degli enti territoriali e degli enti locali sono state complessivamente pari a 8 miliardi e 593 milioni di euro, registrando un incremento di 457 milioni di euro (+5,6%), rispetto a quelle registrate nello stesso periodo del 2007; il gettito delle addizionali comunali all’Irpef, nei primi cinque mesi del 2008, è stato pari a 720 milioni di euro, con un incremento di 96 milioni di euro (+15,4%), rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2007; il gettito delle addizionali regionali all’Irpef, nei primi cinque mesi del 2008, è stato pari a 2 miliardi e 395 milioni di euro, con un incremento di 248 milioni di euro (+11,6%, rispetto allo stesso periodo del 2007. I dati in questione - commenta Sandro Loschi che nella segreteria Fnp Cisl, segue il dossier-fisco - indicano un gettito tributario complessivo in continua crescita, evidenziando un incremento maggiore delle imposte dirette, in particolare dell’Irpef (o Ire): circa il 9% in più, rispetto allo stesso periodo del 2007, e delle addizionali all'Irpef. Il "peso" fiscale di queste ultime ha particolarmente penalizzato i redditi dei pensionati e dei lavoratori dipendenti. A tale peso fiscale si aggiunge il continuo aumento del carovita giunto, a giugno 2008, al 3,8% (Indice Nic), il più elevato negli ultimi dodici anni. Un vero e proprio "salasso" per i bilanci delle famiglie. Tutto questo ha comportato un aumento del numero delle famiglie colpite dalla "sindrome" della quarta settimana in tutto il territorio nazionale. Nel Mezzogiorno la situazione economica delle famiglie è ancora più grave e viene indicata anche dal Rapporto Svimez 2008, nel quale - tra l'altro - si evidenzia l'ampliamento del rischio povertà delle famiglie, in particolare di quelle monoreddito: il 51% è a rischio di povertà, rispetto al 28% nel Centro-Nord. In molti casi le difficoltà si ripercuotono sui bisogni essenziali. A fronte di questa drammatica situazione - denuncia Fnp - il Governo propone interventi inutili se non dannosi, quali: l’abolizione dell’Ici sull’abitazione principale, le riduzioni fiscali sugli straordinari, la "social card" per poveri. La Fnp – conclude Loschi - ripropone, anche a questo Governo, la sua strategia per il recupero del potere d’acquisto delle pensioni: acquisizione del tavolo per una valutazione complessiva della condizione economica degli anziani, il fondo per non autosufficienti, un paniere che tenga conto dei reali consumi dei pensionati, il completamento dell’accordo del 10 luglio 2007. Nei prossimi mesi valuteremo le decisioni di questo Governo in merito alle questioni da noi poste. I dati sul gettito fiscale a livello nazionale, regionale e territoriale, parlano chiaro, ed i pensionati vogliono partecipare alla suddivisione degli introiti.
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