Se si infrange il codice della strada per soccorrere un animale, per esempio un cane investito da un altro automobilista, non si evitano in alcun modo le multe. È questo il succo di una sentenza della Seconda sezione civile della Corte di Cassazione, che ha ribadito come lo "stato di necessità" non possa essere esteso a tutti gli esseri viventi compresi gli animali. Il soccorso infatti è ammesso soltanto in caso di danno grave alla persona. Alla base della sentenza un episodio che ha coinvolto un veterinario di Livorno. Questo professionista ha soccorso in strada un cane investito da un’altra macchina, lo ha caricato sulla propria vettura ed è filato dritto in sala operatoria per un intervento d’urgenza, superando i limiti di velocità durante il trasporto del cane ferito. L’infrazione "per necessità" non ha impedito che il veterinario fosse multato. Il giudice di pace aveva annullato la sanzione, ma la Cassazione ha ribaltato la sentenza.
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