Le Regioni devono rendere operative sul territorio le politiche sociali, programmando interventi integrati con quelli sanitari e calibrati con quelli scolastici, culturali-ricreativi, lavorativi e con tutta la rete di servizi che il territorio offre.
Alla Regione spetta dunque
- la programmazione locale degli interventi e dei servizi sociali
- la definizione di criteri che devono essere soddisfatti dalle strutture pubbliche e private che offrono servizi sociali per essere autorizzate e accreditate, e le modalità di verifica del loro operato
- la determinazione di criteri sulla base dei quali i Comuni decidono la parte della spesa che spetta all'utente
- la formazione, l'accreditamento e il controllo del personale del settore, anche attraverso l'istituzione di un registro dei soggetti autorizzati
- la promozione e il coordinamento delle attività sociali promosse dagli enti locali e dalle associazioni di cittadini
- la valutazione dell'efficacia e dell'efficienza dei servizi attivi e delle iniziative previste, e degli eventuali reclami presentati dai cittadini
Gli obiettivi programmatici delle Regioni devono essere descritti nel Piano regionale degli interventi e dei servizi sociali, di durata triennale.
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