I sussidi economici e i servizi sociali di assistenza che sono forniti ai cittadini attraverso il criterio di priorità che valuta sia la condizione economica che quella sociale sono chiamati prestazioni sociali agevolate.
Tra queste prestazioni, in gran parte gestite direttamente o indirettamente dai Comuni, rientrano i servizi di assistenza domiciliare, di pasti a domicilio e di telesoccorso, quelli diretti ai portatori di handicap, l’ospitalità nelle case di riposo e nelle residenze sociali assistenziali e alcune agevolazioni economiche (contributo per gli affitti, agevolazioni sulle bollette del telefono, della luce o del gas, ecc).
Non sono prestazioni sociali agevolate, e quindi sono assegnate con altri criteri non dipendenti dalla condizione economica e sociale, tutti i sussidi di carattere previdenziale e le agevolazioni economiche assistenziali. Tra questi, rientrano l’integrazione al minimo della pensione, la maggiorazione sociale, l'assegno e la pensione sociale, la pensione e l’assegno di invalidità civile, l’indennità di accompagnamento.
Il costo dei vari servizi per il cittadino è fissato dai singoli Comuni che, con una delibera pubblica, stabiliscono i limiti dell’Isee necessari per poter accedere al servizio e gli eventuali scaglioni che regolano la partecipazione al costo.
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