Negli stabili a riscaldamento centralizzato, ha preso piede la pratica di installare dei contatori che misurano la quantità di calore consumata in ogni singolo appartamento.
La contabilizzazione avviene attraverso l'uso di valvole poste sopra ciascun termosifone, che permettono di calcolare l'effettivo consumo e il diverso sfruttamento della caldaia, a seconda delle esigenze fisiologiche ed economiche degli inquilini.
Ovviamente vi è una spesa iniziale per l'installazione dei contatori che però è facilmente ammortizzabile già dopo pochi mesi. Il calore deve essere fissato intorno ai 20 gradi, secondo legge, e la caldaia non può bruciare più di un certo numero di ore, variabile per le 6 zone in cui è stato diviso il territorio italiano, eccezion fatta per alcuni comuni di alta montagna.
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