Una casa sicura non può prescindere da un impianto a gas ben funzionante. Facciamo eseguire un controllo da un’impresa abilitata. Al termine del test la ditta deve rilasciare una scheda di verifica dove dichiara, sotto la propria responsabilità, di aver eseguito i controlli prescritti dalle norme UNI 10738. L'installazione dei rivelatori di gas non è obbligatoria e non esclude l'osservanza delle leggi sull'installazione e l'uso degli apparecchi a gas, sulla ventilazione dei locali e sullo scarico dei prodotti della combustione. Nel caso si decida di installare questi dispositivi è bene:
- accertare che sull'apparecchio sia presente il marchio di qualità IMQ;
- verificare che il segnalatore sia idoneo al tipo di gas utilizzato: metano o gas in bombole.
Ecco alcuni consigli utili per la sicurezza:
- Non uscire di casa con gli apparecchi di cottura in funzione;
- quando ci si assenta da casa, o appena finita la cottura, chiudere il rubinetto del contatore o quello generale posto all'entrata della tubazione nell'appartamento;
- se si sente odore di gas, aprire porte e finestre, non azionare nessun interruttore elettrico, non accendere fiamme e non provocare scintille. Chiudere il rubinetto del contatore e chiamare l'azienda del gas.
In data 18 marzo 2004 l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas ha emanato un regolamento che dispone nuove procedure e modalità per gli accertamenti sulla sicurezza degli impianti domestici di gas (tubazioni, canne fumarie, fori di aerazione) che alimentano caldaie per il riscaldamento, scaldabagni, piani cottura e altre apparecchiature di utilizzo. La nuova disciplina è entrata in vigore gradualmente: dall'1 ottobre 2004 sono stati effettuati accertamenti per i nuovi allacci, dall'1 ottobre 2005 accertamenti per impianti di utenza riattivati e modificati, dall'1 ottobre 2006 accertamenti sugli impianti in servizio.
Gli accertamenti vengono effettuati delegando alle società di distribuzione del gas i controlli sulla documentazione relativa agli impianti fornita dagli installatori e ai Comuni la verifica in loco su alcuni impianti presi a campione. Per gli utenti il costo degli accertamenti sugli impianti modificati e in servizio e delle verifiche effettuate dai Comuni vengono conteggiati nella tariffa di distribuzione del gas a partire dal 2006 con un costo massimo di poco più di 2 euro all'anno.
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