A partire dal 14 luglio 2006 entra in vigore il Decreto del Presidente della Repubblica numero 153, che prevede nuove targhe per i ciclomotori con cilindrata massima di 50 cc immessi in circolazione dopo la prima metà di luglio. Le nuove targhe avranno caratteri più grandi e saranno composte da sei numeri anziché i cinque attuali, garantendo una maggiore visibilità e resteranno comunque legate al titolare, permettendo una più semplice identificazione del proprietario, semplificando situazioni legate a furti ma anche incidenti. Dovranno munirsi delle nuove targhe anche i possessori di ciclomotori immatricolati prima del 14 luglio che vogliano avere il diritto di portare un passeggero sul proprio ciclomotore, a patto che il mezzo sia omologato per due e il conducente sia maggiorenne.
Oggi le regole, introdotte il 23 agosto 2005, prevedono la confisca del mezzo per chi
- viaggia in numero di persone superiore a quello previsto
- guida senza casco o con un casco non allacciato o non omologato
- trasporta animali non in gabbia o oggetti non solidamente assicurati
- non è seduto in posizione corretta e con entrambe le mani sul manubrio
- traina o si fa trainare da un altro veicolo
- solleva la ruota anteriore
- circola con un veicolo già sottoposto a fermo amministrativo
- guida in stato di ebbrezza da alcol o da sostanze stupefacenti
- fugge dal luogo di un incidente dopo aver cagionato danni a persone
- circola con un veicolo che è servito a commettere un qualsiasi altro reato
L'articolo 97 del Codice della Strada, modificato al 2 comma, specifica che la targa di un ciclomotore, sebbene a carattere personale, può essere abbinata solo a un veicolo.
Il Patentino
La guida dei ciclomotori per i maggiorenni privi di patente di guida è stata subordinata, a partire dal 1 ottobre 2005, al conseguimento del patentino (il certificato di idoneità alla guida del ciclomotore). Il Ministero dell’Interno con la circolare 300/A/1/44285/101/3/30/9 ha chiarito alcuni punti della nuova normativa. In particolare, il documento precisa che il patentino continua ad essere considerato diverso dalla patente di guida, anche se tutti gli aspiranti possessori del patentino devono possedere i requisiti psicofisici richiesti anche per la patente A.
Va ricordato che il patentino può essere sospeso o revocato per mancanza di tali requisiti. I possessori dei patentini rilasciati prima dell’entrata in vigore dell’obbligo di visita medica, al momento di rinnovo del documento dovranno sottoporsi alla visita per accertare i requisiti psicofisici, il documento può essere revocato qualora sorgano dubbi sulla idoneità psicofisica.
Chi ha la patente di guida sospesa non può guidare neanche il motorino a meno che la sospensione non riguardi la violazione del limite di velocità accertata tramite autovelox. Sono state confermate le sanzioni in vigore dall’1 luglio per tutti coloro che affidano il proprio ciclomotore a persone che non abbiano conseguito la patente di guida o il certificato di idoneità.
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