L’acqua minerale naturale proviene da falde naturali, create dall’acqua piovana che insinuandosi nella roccia, ne assume i minerali caratteristici di quella zona. Rispetto all’acqua degli acquedotti, considerata comunemente acqua potabile, l’acqua minerale è una acqua terapeutica e per questo motivo è soggetta ad una regolamentazione differente. I controlli vengono effettuati dai Nas, Nuclei antisofisticazioni e sanità dei carabinieri, e dalle Asl, sia negli stabilimenti che nei punti vendita.
Vediamo insieme i consigli della Federazione italiana delle industrie delle acque minerali naturali per consumare e conservare correttamente l’acqua che acquistiamo
- conservarla sempre al riparo dalla luce e da fonti di calore, in luogo fresco, asciutto, pulito e privo di odori
- una volta aperta la bottiglia richiuderla con cura per mantenere le sue caratteristiche originali
- al ristorante richiedere che la bottiglia venga presentata nella confezione originale, sigillata e che sia aperta a tavola
- evitare assolutamente l’impiego di ghiaccio, che da un lato ne altera il gusto e, dall’altro, ne contamina la purezza originaria
- non travasare mai l’acqua minerale in caraffe o brocche, sia per ragioni igieniche, sia per non confonderla con l’acqua di rubinetto
- non utilizzare il contenitore vuoto per altri liquidi: può essere pericoloso in caso di ingestione accidentale di tali prodotti
- dopo il consumo di una bottiglia di plastica (PET) schiacciare longitudinalmente e riavvitare il tappo. Agevolerà il recupero ed il riciclo destinandola alla raccolta differenziata
- ricordare che i termini "minerale" e "microbiologicamente pura" sono riservati esclusivamente all’acqua minerale naturale
Come leggere l’etichetta
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