Per consumare la carne con maggiore tranquillità è opportuno seguire alcuni accorgimenti. Quando si compera della carne, è buona abitudine controllare che
- l’odore sia fresco e gradevole
- il muscolo sia di un colorito rosso vivo
- il grasso sia di colore bianco o giallo paglierino
- la carne compressa con un dito deve formare un piccolo avvallamento che scompare una volta cessata la pressione
Inoltre è consigliabile affidarsi ad un macellaio di fiducia che possa garantire la qualità del prodotto e suggerire la scelta migliore.
Una volta acquistata la carne, questa deve essere conservata in frigorifero, nel comparto più freddo, avvolta in fogli di carta che ne mantengano la superficie asciutta e refrigerata per un periodo massimo di due giorni.
Per legge la carne bovina deve avere una carta d’identità riportata sull’etichetta se la carne è confezionata, su un cartello esposto sul banco se la stessa è venduta al taglio. Le informazioni contenute sull’etichetta consentono di seguirne la rintracciabilità, ossia il percorso compiuto dal bovino ed in particolare
- il paese dove è nato l’animale
- l’elenco dei paesi dove è stato allevato
- luogo e stabilimento di macellazione
Per le carni avicole (polli, galline e tacchini) la legge non obbliga di riportare sull’etichetta le informazioni sul tipo di alimentazione e sulle modalità di allevamento. Per poter acquistare un "pollo ruspante" senza doversi accontentare di quanto afferma il macellaio, è opportuno preferire quelle carni che abbiano l’etichetta il più possibile chiara.
La carne migliore secondo L’Aduc, l’Associazione per gli utenti e i consumatori, è quella degli animali alimentati con il 75% di mais e il 25% di foraggi verdi e allevati con il metodo "rurale in libertà". È infatti l’allevamento in spazi molto ridotti e poco arieggiati che provoca condizioni igieniche precarie in grado di agevolare l’insorgere dei virus.
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