Il pesce rappresenta un alimento importante nella nostra dieta: è un piatto leggero ma nutriente, povero di grassi saturi e ricco di acidi grassi polinsaturi. Contiene preziosi sali minerali come selenio, fosforo, iodio (nei pesci di mare), zinco e magnesio e di vitamine.
Il pesce che acquistiamo in negozio può essere prodotto derivato dalla pesca o dall’acquacoltura. Per poter gustare del buon pesce occorre seguire alcuni accorgimenti prima di acquistarlo. In particolare controlliamo l’area di provenienza e verifichiamo le operazioni di trattamento e conservazione che il pesce ha subito.
Recentemente è stato modificato il decreto ministeriale del 27 marzo 2002 sull’obbligatorietà dell’etichettatura dei prodotti ittici. Con questa modifica anche il prodotto sfuso esposto sui banchi di vendita dei dettaglianti dovrà contenere nome, metodo di produzione e zona di cattura.
Alcuni consigli utili per controllare la freschezza del pesce
- la lucentezza dell’aspetto esteriore: per pesci, molluschi e crostacei è il primo indicatore
- quando la coda del pesce si presenta di un colore più scuro del normale significa che non è fresco
- l’occhio: quando è curvo verso l’esterno, il pesce è stato pescato da poco, se è incavato il pesce non è fresco
- il colore delle branchie: quando è rosato il pesce è fresco, passati alcuni giorni il colore si attenua fino a diventare color avorio
- consistenza della carne: il pesce fresco ha tessuti molto elastici, se premendo sul fianco con un dito non rimane alcuna fossetta il pesce è buono, se rimane l’impronta del dito conviene non comprarlo
- i crostacei è consigliabile acquistarli vivi. Se la testa ha subito un annerimento, o all’interno di essa, o sulle zampe, notate macchie nerastre, il crostaceo è morto da diverse ore. Se prendendo un gambero o uno scampo per la testa, il mollusco non si muove, o il corpo si stacca, vuol dire che è stato pescato da molti giorni.
- preferire i prodotti confezionati, poichè l'etichetta consente di conoscere la data di confezionamento e la provenienza che è sempre consigliabile sia italiana. Da ricordare che entro cinque giorni il prodotto è considerato ancora fresco
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