Le clausole vessatorie sono clausole abusive che determinano uno squilibrio tra i diritti ed obblighi delle parti e quindi inefficaci. Vediamo qualche esempio di quali clausole diffidare.
Banche Clausola che autorizza la banca a modificare unilateralmente le condizioni del contratto di conto corrente bancario. Assicurazioni Clausola che prevede come foro competente in caso di controversia legale quello della sede legale della compagnia; o anche quelle clausole che prevedono una forma di arbitrariato obbligatorio escludendo la possibilità per il consumatore di rivolgersi al giudice. Compravendita di auto Clausola che prevede la determinazione del prezzo alla consegna. Agenzie immobiliari Clausola che attribuisce all'agenzia il diritto a ricevere somme troppo onerose in caso di recesso del consumatore.
Iscrizione a corsi Clausola che impone il pagamento dell'intero corso anche a chi recede prima dell'inizio dello stesso. Trattamenti terapeutici Clausola che esclude ogni responsabilità per i danni al paziente da parte di chi ha eseguito l'intervento.
Fatevi rilasciare copia del contratto. Se avete firmato un contratto viziato da una clausola vessatoria la prima cosa da fare e' scrivere una raccomandata con avviso di ricevimento contestando la legittimità del contenuto del contratto stesso. Se un professionista vi cita in giudizio per pretendere l'adempimento del contratto che contiene clausole vessatorie potete opporvi facendo valere il fatto che tali clausole sono inefficaci. La nuova disciplina riconosce la legittimazione ad agire delle Associazioni dei consumatori (insieme alle Camere di commercio e alle associazioni dei professionisti) allo scopo di presentare ricorso all'autorità giudiziaria per inibire l'uso di una clausola vessatoria da parte del professionista. Pertanto, se ritenete che un contratto contenga clausole vessatorie, segnalatelo al servizio consulenza di un'associazione dei consumatori.
Per qualsiasi contenzioso il consumatore può fare riferimento al Codice del Consumo, che riunisce in un unico testo le norme relative alla disciplina del consumo.
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