Colori stinti, strappi, sgualcimenti. A volte i capi portati in tintoria non ne escono bene. Come difendersi dalle motivazioni dei gestori?
Niente fretta Intanto, occorre seguire alcune precauzioni al momento di consegna dei capi: niente fretta, innanzitutto. Mostrate i capi uno alla volta al tintore, discutendo eventualmente il tipo di lavaggio più adatto, potendo, se è il caso, risparmiare. Capi senza troppi problemi, infatti, sono particolarmente adatti al monoprezzo. Svuotate inoltre le tasche: potreste dimenticarvi una biro e il suo inchiostro potrebbe macchiare il capo. E' comunque compito del titolare vuotare le tasche e ripagare danni e smarrimenti, fatta eccezione per gli oggetti che non potessero venire notati, per esempio nella fodera scucita.
Esigete la ricevuta Nella ricevuta devono essere elencati e descritti gli abiti presi in custodia, in modo da poter dimostrare, all'occorrenza, quanti e quali capi avete lasciato in caso di un loro smarrimento.
Tempi di riconsegna Se la tintoria riconsegna i capi con oltre 10 giorni di ritardo rispetto alla data prevista, vi spetta uno sconto del 20%.
Danni Se le macchie persistono, non ritirateli e tenete ben stretta la ricevuta. Potete chiedere che il lavaggio sia ripetuto rispettando le indicazioni sulle etichette (se ci sono, altrimenti la responsabilità è dei produttori). Le controversie, comunque, non mancano mai, e se il danno è irreparabile, fate così: inviate una raccomandata a/r alla lavanderia descrivendo abito e danno e rivolgetevi per assistenza ad un'associazione dei consumatori. Se non c'è accordo, si può tentare la mediazione delle Commissioni di conciliazione nelle Camere di commercio.
Rimborsi Variano dal 20% del prezzo d'acquisto per gli abiti acquistati da due-tre anni al 60% su quelli comprati meno di sei mesi prima. Se il capo è particolarmente prezioso è ha per questo un alto valore, bisogna segnalarlo alla consegna e farlo riportare sulla ricevuta. La lavanderia può anche assicurare il capo: si paga di più, ma non si corrono rischi. Una sentenza del Giudice di Pace di Roma ha stabilito che non sempre il danno è riconducibile alla lavanderia. Se la ditta produttrice del capo sbaglia nel dare le indicazioni per il lavaggio, allora è sua responsabilità rimborsare il consumatore.
Link consigliato Il sistema di conciliazione delle Camere di Commercio |