Cambiare colore dei capelli, per gioco, per coprire i capelli bianchi, o solo per vedersi con un volto nuovo. Oggi le tinture sono sempre più diffuse anche tra gli uomini. Si distinguono dalla permanenza del colore sui capelli e dalla composizione chimica del prodotto.
Le tinture per capelli sono di tre tipi:
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le tinte temporanee, che durano pochi giorni e si eliminano al lavaggio. Si usano per provarsi un colore addosso o per cambiare look in situazioni particolari, una festa, una serata diversa, un momento di sana follia
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le tinte semi-permanenti durano circa due settimane, il loro effetto svanisce all’incirca all’ottavo lavaggio. In genere non contengono ammoniaca per non alterare il colore naturale del capello
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le tinte permanenti infine sono quelle che contengono l’ammoniaca che aiuta il colore a penetrare a fondo nel cuoio capelluto. Il colore in questi casi dura anche qualche mese. Per evitare una fastidiosa ricrescita, si consiglia di ripetere il trattamento ogni 60 giorni, a meno che i capelli non diventino deboli, secchi o stressati o si noti qualche forma di allergia
Per non provare allergie, in genere, si possono usare alcune tecniche di decolorazione, come le mèches che si eseguono su grosse ciocche di capelli, oppure le striature che coinvolgono ciocche sottili, e i colpi di sole, una decolorazione leggera eseguita su piccole ciocche.
Occorre fare molta attenzione ai colori frequenti che possono provocare la perdita di capelli o indebolire il cuoio capelluto. È consigliabile evitare di alterare troppo il colore naturale dei capelli, così da non avere spiacevoli sorprese. Per gli overAnta inoltre è preferibile usare tinte chiare o vicine al colore naturale, così di evitare di esaltare le imperfezioni tipiche dell’età.
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