Al ristorante come in casa propria, la qualità dei pasti è fondamentale. I ristoratori sono tenuti a rispettare alcune regole per offrire ai propri clienti un servizio impeccabile. Dall’acqua minerale, al vino, fino ai condimenti, dall’indicazione dell’etichetta fino al rispetto delle ricette originali. Una ricerca recente dell’Accademia italiana di cucina ha infatti dimostrato che le ricette nostrane all’estero, nel 60% dei casi, non sono realizzate in modo corretto. Ma il falso alimentare si diffonde ovunque. Di seguito perciò alcuni diritti che i consumatori possono far valere a tavola.
Bevande
Una volta al tavolo, i clienti che ordinano da bere, vino o acqua, hanno diritto a ricevere le bottiglie nella confezione originale, sigillata. Le bottiglie infatti devono essere aperte al tavolo.
Olio con etichetta
In base alla legge del 2006, per prevenire le frodi e tutelare i consumatori, ai ristoratori è vietato proporre al consumo, l’olio di oliva in contenitori non etichettati conformemente alla normativa vigente. In caso di violazione delle disposizioni, si applica a carico degli esercenti una multa da 1000 a 3000 euro.
Stoviglie monouso
Da qualche anno i ristoratori devono fornire ai clienti le stoviglie monouso, oppure dotarsi di sistemi in grado di garantire l’igiene di posate, piatti e bicchieri tradizionali.
Quindi pretendere di conoscere la ricetta usata per cucinare il cibo nel nostro piatto, aiuta a difendersi dalle truffe e dagli spiacevoli inconvenienti di intolleranze e allergie. Poi, fare attenzione all’igiene del locale e richiedere prodotti etichettati, riduce le possibilità di avere alimenti deteriorati a tavola. Il rispetto dei diritti degli avventori indica la qualità del servizio di ristorazione. |