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Fare un regalo a un bambino è sicuramente la cosa più piacevole che ci possa capitare. Solo loro infatti, con le espressioni di gioia e meraviglia possono regalarci quella soddisfazione che ci meritiamo, dopo aver speso il nostro tempo nel caos della corsa ai regali. Ma non tutti i giocattoli sono sicuri. Seguiamo allora i consigli dell’Adiconsum.
Innanzitutto controlliamo che la confezione, l’imballaggio o il foglio illustrativo riportino le seguenti indicazioni obbligatorie per legge (decreto legislativo numero 313 del 91)
- la marcatura CE, che deve essere apposta in maniera visibile, leggibile e soprattutto indelebile. La contraffazione del marchio è uno dei reati più comuni nel mercato clandestino dei giocattoli
- il nome e/o la ragione sociale e/o il marchio, l’indirizzo del fabbricante o dell’importatore (comunque del responsabile dell’immissione del prodotto sul mercato)
- le avvertenze sulle fasce d’età consigliate
- le istruzioni d’uso in lingua italiana
È buona pratica leggere anche le avvertenze aggiuntive, non obbligatorie, tipo "Attenzione! Da usare sotto la sorveglianza di un adulto" oppure "Non mirare agli occhi o al viso", ecc.
Una volta acquistato il giocattolo ritagliamo i dati del fabbricante e/o dell’importatore stampati sulla confezione prima di buttarla; eliminiamo immediatamente gli imballaggi dei giocattoli a forma di sacco per evitare che i bambini possano infilarvi la testa; verifichiamo periodicamente lo stato di usura dei giocattoli. Se presentano schegge di legno o punte taglienti o tracce di ruggine, non indugiamo a buttarli; accertiamoci infine che il bambino abbia capito il funzionamento del gioco.
L’acquisto del giocattolo deve essere frutto di una scelta ragionata e partecipata, quindi
- accompagniamo il bambino nei negozi specializzati per vedere i giocattoli dal vivo, navighiamo su internet alla ricerca dei siti dedicati ai giocattoli, guardiamo la pubblicità in televisione, a casa sfogliamo con calma e insieme i cataloghi che si trovano nei negozi di giocattoli
- non demonizziamo nessun tipo di giocattolo, né consigliamo solo giocattoli educativi, ma cerchiamo di variare, assecondare, far riflettere. Insomma siamo propositivi
- coinvolgiamo il bambino facendolo riflettere anche sulla differenza dei prezzi e facendogli rilevare le differenze fra un giocattolo e l’altro, magari ricordandogli come si è divertito con un certo tipo di gioco e come invece un altro giocattolo, pur costoso e desiderato, non lo ha poi soddisfatto in termini di divertimento e di durata
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