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9 Gennaio 2009 - S. Alessia
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A Carnevale ogni scherzo vale...
Il Carnevale in Italia

Tra carri allegorici, maschere strabilianti, giochi e tanta allegria, ecco una viaggio virtuale attraverso i più celebri Carnevali d’Italia.

Ivrea (Torino)

Prende il via ufficialmente sabato 2 febbraio, la 200° edizione dello Storico Carnevale di Ivrea. Vediamo le novità di quest’anno. L’edizione del 2008 ripropone Fagiolandia - Rassegna di prodotti enogastronomici tipici del territorio. Come da tradizione, la manifestazione toccherà il culmine con la spettacolare Battaglia delle Arance, che si svolgerà nelle piazze del centro cittadino. Conosciuta in tutto il mondo, questa Battaglia ricorda una grande rivolta popolare che ebbe luogo nel XII secolo e che portò alla distruzione del Castello cittadino. La manifestazione si presenta come un tumultuoso gioco delle parti tra gli aranceri a piedi, simbolo del popolo ribelle, e quelli sui carri, simbolo delle guardie del tiranno. Indumento tipico e obbligatorio del Carnevale di Ivrea è il berretto frigio, lo stesso in uso durante la rivoluzione francese, indispensabile per proteggersi dal lancio delle arance.

Il Carnevale di Ivrea

Venezia

Terra stravagante e misteriosa, Venezia offre un suggestivo scenario soprattutto nel periodo più variopinto dell'anno. Dal 25 gennaio al 5 febbraio il carnevale 2008 sarà ricco di eventi. Per l’occasione giungeranno a Venezia centinaia d’artisti ad animare la festa. Il 2008, sarà dedicato ai sensi: la forza della vista, l’estasi del tatto, la potenza dell’ascolto, il piacere del gusto e l’ebbrezza dell’olfatto. Sensation, 6 sensi per 6 sestieri è il titolo di uno dei carnevali più famosi del Belpaese. Un brivido attraverserà la laguna per far vibrare gli animi in tutti i sensi.

Il Carnevale di Venezia

Cento (Ferrara)
Tra i più antichi d’Italia, il Carnevale di Cento ha ormai una fama internazionale grazie anche al gemellaggio con il Carnevale di Rio de Janeiro. Quest’anno l’evento prende il via il 20 gennaio con un concerto di Jo Squillo. Laura Torrisi invece sarà la prima madrina della manifestazione, seguita da Elena Santarelli e Alessia Mancini. I festeggiamenti prevedono suggestive sfilate di carri allegorici, enormi opere di cartapesta, che possono raggiungere una larghezza di 6 metri e una lunghezza e altezza anche di 20 metri. Nota caratteristica di questo Carnevale è il "gettito" o lancio di regali e gadget: il pubblico riceve dai carri in parata caramelle, cioccolatini, pupazzi di peluche, palloni, coriandoli e regali di ogni genere, perché "nessuno torni a casa da Cento a mani vuote!". Durante le sfilate dei carri fanno la loro comparsa avvenenti e provocanti ballerine come rappresentativa di una delle più importanti scuole di samba carioca a suggellare il gemellaggio con Rio. Al termine dell'ultima giornata di sfilate si svolge un tradizionale rito propiziatorio: il rogo di un enorme Tasi in cartapesta, la maschera tipica di Cento, che prima di morire recita un velenoso "testamento" in cui mette alla berlina i vizi, ma anche le virtù, dei personaggi centesi.

Il Carnevale di Cento

Viareggio (Lucca)
Quando si parla di Carnevale non si può non citare quello di Viareggio, uno dei più belli d'Italia, un Carnevale ricco di storia e tradizioni e dalla forte vocazione satirica. Anche quella di quest’anno sarà una festa all’insegna della pace, dell’amore e della solidarietà. Dal 19 gennaio protagonisti indiscussi delle spettacolari parate saranno ancora una volta i giganti di cartapesta che sfileranno a bordo di carri, sulla passeggiata del lungomare. Tra i temi affrontati dai costruttori, la politica nazionale e internazionale e i temi caldi dell’attualità. Un omaggio divertente a Beppe Grillo con il carro Troppi grilli per la testa, creato da Luigi Verlanti e dai fratelli Bonetti. Nutrito anche l’elenco delle manifestazioni teatrali, sportive e i veglioni. Il Carnevale di Viareggio, Carnevale d’Italia e d’Europa, compie quest’anno il suo 135° compleanno!

Il Carnevale di Viareggio

Fano (Pesaro - Urbino)
Il Carnevale di Fano è il più antico d'Italia: le prime attestazioni scritte relative a questa festa risalgono al lontano 1347. La leggenda narra che questo Carnevale sia nato per celebrare la riconciliazione delle due più importanti famiglie cittadine di allora, i Del Cassero e i Da Carignano, ricordate da Dante Alighieri nella "Divina Commedia". Risale invece al 1450 il primo Palio disputato con cavalli ed asini al termine del quale il vincitore, per festeggiare, lanciava agli spettatori delle offelle al miele. Una tradizione che nel tempo si è trasformata sino a diventare una battaglia combattuta a colpi di quintali di dolciumi. Sfilate di carri allegorici, gruppi folcloristici, musicali, mascherate, getto di quintali e quintali di dolciumi, spettacolo pirotecnici prenderanno il via domenica 20 gennaio.

Il Carnevale di Fano

Putignano (Bari)
La tradizione fa risalire il Carnevale di Putignano al 1394, anno della traslazione delle reliquie di santo Stefano da un monastero della vicina città di Monopoli nella locale chiesa di S. Maria La Greca. La maschera tipica di questo Carnevale è Farinella, la cui nascita risale al 1953 e che ricorda l'immagine di un "jolly" con abito a toppe multicolori e sonagli sulle tre punte del cappello e sulle scarpe. Dal 20 gennaio al 5 febbraio, la città pugliese sarà attraversata da sfilate di carri allegorici sormontati da giganti di cartapesta ispirati a personaggi del mondo contemporaneo.

Il Carnevale di Putignano

Sciacca (Agrigento)

La 108esima edizione prende il via il 3 febbraio con tanti carri, maschere, feste danzanti e molto altro! Il Carnevale di Sciacca ruota intorno a Peppe Nappa, "Lu Re di lu cannalivari sciacchitanu", la maschera rappresentativa di questo Carnevale. Peppe Nappa apre il corteo dei carri allegorici allestiti per la festa e incita gli spettatori a divertirsi distribuendo loro salsicce, vino e caramelle per poi finire al rogo l’ultimo giorno di Carnevale.

Il Carnevale di Sciacca

Acireale (Catania)
Con la sua straordinaria spettacolarità, quello di Acireale è ormai conosciuto come "il più bel carnevale di Sicilia". Le sue origini sono antichissime e risalgono al XVII secolo, quando squadroni di contendenti duellavano lanciandosi uova marce. Con il passare degli anni il Carnevale acese si è andato sempre più raffinando grazie anche alla simpatia degli "abbatazzi", poeti di strada che si sfidavano nelle piazze della città improvvisando rime e brevi poesie. Nell'Ottocento viene introdotta nella tradizione carnevalesca di Acireale la "cassariata", una sfilata di carrozze trainate da cavalli riservate ai nobili, che lanciavano confetti agli spettatori. Risalgono al 1880 le prime sfilate di i carri con maschere di cartapesta dalle gigantesche dimensioni mentre nel 1930 fanno la loro prima comparsa le sfilate dei carri infiorati, maestose "costruzioni" realizzate con i garofani. Negli anni '50 - '60 del Novecento ai carri allegorici e alle macchine infiorate si affiancano dei mini-carri, detti "lilliput", a bordo dei quali trova posto un bambino. Antiche tradizioni che si sono andate via via raffinando e rivivono anche quest’anno nei giorni di Carnevale, quando tutta la città diventa un'enorme giostra con giochi popolari come l'albero della cuccagna, il tiro alla fune e la corsa dei sacchi. L’appuntamento per l’edizione 2008 è fissato per il 26 gennaio con la grande parata di apertura in Piazza Duomo.

Il Carnevale di Acireale

Oristano
In Sardegna dire "Carnevale" equivale a dire "Sartiglia", una festa equestre che trae origine dalla cultura spagnola tardomedievale e che si tiene ad Oristano la domenica ed il martedì di Carnevale. Un tempo riservata esclusivamente ai nobili, la Sartiglia vede giovani cavalieri mascherati confrontarsi nell’uso della lancia in groppa a cavalli addobbati con coccarde colorate e pizzi di seta. La maschera dominante della festa è Su Cumponidori, il re della Sartiglia, che viene eletto ogni anno dai rappresentanti di artigiani e contadini. Nel giorno della Sartiglia, il re deve sottoporsi al rituale della vestizione al termine della quale viene poggiata sul volto del cavaliere una maschera. Da questo momento in poi Su Componidori non potrà più mettere piede a terra. Issato su un cavallo, l’eletto percorrerà le vie del centro, che nel frattempo sono state ricoperte di sabbia. Insieme ai suoi cavalieri, tutti in costume sardo, dovrà infilzare la spada al centro di una stella sospesa di fronte alla facciata del Duomo. La riuscita dell’impresa assicurerà una primavera ricca e prosperosa.

La Sartiglia di Oristano

Paola (Cosenza)
Il Carnevale paolano, famoso in tutto il territorio cosentino e non solo, apre i festeggiamenti sabato 2 febbraio. Fino al martedì grasso si susseguiranno le tradizionali sfilate del Re e della Regina del Carnevale. In programma un concorso della maschera più bella la sera di lunedì 1° febbraio, due classiche sfilate di carri allegorici e gruppi mascherati per le vie.

Il Carnevale di Paola

Sauris (Udine)
In questo paese di tradizione tedesca in provincia di Udine, il Carnevale è caratterizzato dalle tradizionali figure dei Rolar e dei Kehirar che danno vita alla Notte delle Lanterne. I primi sono personaggi a metà strada tra il demoniaco e il magico, hanno la faccia coperta di fuliggine e sono accompagnati dai sonagli. I Kehirar invece indossano delle maschere di legno e hanno degli abiti colorati. Entrambi vanno in processione da Sauris di Sopra a Sauris di Sotto, seguiti dai turisti, illuminando solo con le lanterne la strada. Una volta arrivati a destinazione, nel mezzo del paese, si possono rimettere in sesto con un tradizionale pasto a case di minestrone d’orzo, fagioli, prosciutto, crauti, cotechino e dolci. Il tutto sotto un tendone riscaldato al centro della città.


Il Carnevale in Carnia

Verres (Valle d’Aosta)

Il Carnevale Storico di Verres ha il sapore antico. Nato dalla ribellione di Caterina nel 1450 al Duca di Savoia, coinvolge tutto il popolo. Il sabato il Gran Ciambellano scende la scalinata di Piazza Chanoux, circondato da guardie, arcieri e portabandiera e annuncia l'arrivo dei signori locali. Poi la Contessa inizia ballare con un popolano, mentre il Gran Ciambellano dichiara aperti i festeggiamenti ed invita il popolo a sfrenarsi. E così la festa continua fino al martedì grasso quando le celebrazioni si concludono con il ballo in maschera al Castello, detto Veglionissimo.


Il Carnevale di Verres
 

Bergamo

"Bergamo Piazza delle meraviglie", il Carnevale nella città lombarda, è un festeggiamento d’autore. Avrà i suoi momenti clou da venerdì 1 febbraio a martedì 5 febbraio. Giostre magiche, opere d’arte e istallazioni artistiche per coinvolgere ed emozionare il grande pubblico. E poi a fare da contorno laboratori, parate, giochi e animazione, spettacoli per i più piccoli fino al corteo del Re e della Regina del Carnevale che domenica 3 febbraio, a partire dalle 15.30, animerà le vie di Città Alta. 


Il Carnevale di Bergamo 


 
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