Le donne sono le protagoniste di questo libro, sette racconti per raccontarle. Donne vive, donne reali, donne forti, donne che camminano, si alzano e reagiscono sempre, con una particolarità o forse una ricchezza in più: sono tutte donne anziane. Signore solitarie, sette storie personali, ricche di intensità, emozionanti, alcune tragiche e cupe, altre garbate, maliziose e a tratti persino comiche. Persone diverse, esperienze diverse, vite diverse ma un unico comun denominatore: quando la vita cambia, con gli anni che passano, la voglia di rinnovarsi, di andare avanti, di reinventarsi e di essere libere rimane. La libertà è ancora, anche nella terza età, l’unica grande, vera conquista.
La curiosità, l’amicizia, un lungo matrimonio felice, nipoti in arrivo, famiglie possessive, un vecchio giradischi che suona ancora, sempre, la stessa canzone, nipoti, pronipoti, piccoli riti quotidiani, mani gracili, mani fragili, mani giovani e vive, corpi magri e leggerissimi invecchiati fino all’osso, sguardi spenti, cataratte, luci, emozioni, figli, figlie, morti e nuove nascite.
Il quotidiano, i piccoli eccezionali gesti di ogni giorno rivivono in queste sette piccole donne, che vivendo "adagio", vista l’età, non perdono però il guizzo della fantasia e della reazione, rendendo normalmente eccezionali le piccole cose. Donne fragili e forti, capaci di emozionarsi sempre, ancora, per ogni spiraglio di vita. Perché essere anziani non è sempre vivere di ricordi, ma vivere ancora ogni giorno. E’ c’e in questo libro un piccolo ma prezioso insegnamento per tutti: "in vecchiaia è più difficile essere giovani se avete tardato ad esserlo nella vostra giovinezza." Elena Gianini Belotti è nata a Roma, dove vive tutt’ora. Dal 1960 al 1980 ha diretto il Centro Nascita Montessori di Roma. Ha insegnato per molti anni in un istituto professionale statale per assistenti all’infanzia. Collabora da molti anni con giornali e riviste. Il suo primo libro: "Dalla parte delle bambine" pubblicato nel 1973 si colloca alla fine del periodo rivoluzionario del Sessantotto, ma in pieno clima di lotte femminili.
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