Francesco Lalicata STORIA DI GIOVANNI FALCONE Feltrinelli editore Pp: 208 Prezzo: euro 7,00
La vita di un siciliano illustre, Giovanni Falcone la cui fine è nota: il 23 maggio 1992, il direttore degli affari penali del Ministero di Grazia e Giustizia muore nella strage di Capaci con la moglie, magistrato, Francesca Morbillo.
Dall’infanzia alla fine, Francesco Lalicata ricostruisce le vicende salienti della vita di Falcone, palermitano autentico, magistrato protagonista del pool antimafia e del maxiprocesso di Palermo, convinto della struttura verticistica della Cupola mafiosa e della connivenza tra apparati dello stato e settori dell’illegalità, sostenitore del coordinamento nelle indagini della lotta antimafia, giudice a cui era stata data una silenziosa delega in bianco per sconfiggere la mafia e che, dalla mafia, era stato neutralizzato con l’isolamento, la delegittimazione mediante disinformazione, accuse di protagonismo, opportunismo e smania di potere, fino all’omicidio.
La storia di un Falcone molto odiato e dopo la morte molto amato dalla sua città, un personaggio discusso, diffidente e schivo, tenace ed efficiente, accusato da amici, come Orlando, sostenuto da avversatori come Martelli. Un uomo normale che ha lottato in prima persona con tutte le sue forse per tutelare la propria autonomia di giudice in trincea contro la mafia.
Francesco Lalicata, giornalista, esperto di storia della mafia, collaboratore del "Giornale di Sicilia" e poi della "Stampa", pubblicò la biografia di Falcone a un anno dalla morte del magistrato, di cui aveva seguito la carriera e di cui era divenuto amico. Ora il libro è riproposto in edizione aggiornata e ampliata.
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