La parola ritrovata, opera d’esordio di Massimiliano Boni, è ambientato a Roma negli anni Settanta, tra giugno ‘76 e marzo ’78. Il romanzo descrive la vita di un giovane romano di 26 anni, Andrea Albini, impiegato al Comune di Roma, iscritto al Pci e alla Cgil. Andrea convive con Anna, laureanda in architettura e frequenta la sezione del partito vicino a piazza Bologna. La sua vita quotidiana però è rosa da un tarlo che nasce dal passato rimosso della propria famiglia.
Andrea, infatti, è nipote di un’ebrea di cui nulla si dice in casa, e di cui lui sa soltanto che durante il fascismo si convertì al cristianesimo. Inizia così un percorso di recupero della propria identità che lo porterà a confrontarsi sia con la comunità ebraica di Roma che con la sua militanza politica. Andrea dovrà trovare la propria strada nell’ebraismo, cercando di far convivere le regole dell’ortodossia con la prassi della quotidianità.
La parola ritrovata, ispirato alle vicende biografiche dell’autore e scritto nella forma coinvolgente ed emozionante del diario, è un romanzo di formazione attento a ricostruire l’identità del protagonista. Vivendo le sue vicissitudini di Andrea e della sua compagna Anna, l’autore delinea con cura sia l’evoluzione del legame d’amore tra loro ma anche, sullo sfondo, quello di una nazione, negli anni del compromesso storico e del terrorismo, destinati a segnare la nostra storia fino ai giorni d’oggi.
L’autore Massimiliano Boni è nato a Roma nel 1971, dove lavora.
La parola ritrovata è il suo primo romanzo.
La parola ritrovata Autore: Massimiliano Boni Pagine: 287 Editore: La Giuntina Anno: 2006 Prezzo: Euro 15
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