La storia di un uomo, la storia di una vita, la storia di un amore…
Il pretesto è un incidente in motorino. Una figlia in fin di vita e un chirurgo affermato che improvvisamente è costretto a fermarsi, pensare e ricordare, la porta tra il presente e il passato è il corridoio di un ospedale, dove si consuma l’attesa tra la vita e la morte e dove allo stesso tempo si svela una vita.
Lui è Timoteo, padre della giovane Ilaria che in sala operatoria lotta per la vita sotto le mani esperte di un chirurgo. Timoteo aspetta ore lunghissime, colme d’attesa e di speranza e intesse con sua figlia un dialogo silenzioso, le racconta una vita segreta velata dietro un buon nome, una buona posizione, un’esistenza alla fine piena di bugie, ipocrisie, paure, tradimenti, amori e passioni devastanti. Confessa la sua vita Timoteo, quella di marito, quella di padre e quella di uomo.
Ma che uomo è? Violento, passionale, troppo spaventato dall’amore, incapace di lasciarsi andare di rischiare. Un uomo che distrugge ciò che tocca, ciò che ama, o soltanto un uomo, come ci sono milioni di uomini, come sono tutti gli esseri umani, com’è la vita, sorprendente e a volte terribile. Scorrono i ricordi e si tessono le trame di una vita intera, fatta di ma, di se, di passi non compiuti, parole non dette, gesti abortiti. Si delineano due figure di donna, Elsa, bellissima, sofisticata, intelligente, indipendente e forte.
E Italia, piccola, brutta, povera, quasi "squallida",ma piena di passione oltre quell’aspetto. Un libro appassionante, emozionante e vero in cui l’autrice è entrate nel cuore di un uomo, ha saputo delinearne le fragilità, le angosce, le paure e soprattutto quell’altalenare tra verità e menzogna, tra senso di colpa e voglia di fuggire abbandonandosi a una vita più vera.
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