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Virgina Woolf non scrisse mai la sua atobiografia. Nel tentativo si accorse che il vero, se mai lo si possiede, sfugge al ricordo nel tempo e ciò che rimane sono impressioni, suoni immagini.
Nadia Fusini, studiosa di Virginia Woolf ricrea il mondo della scrittrice attraverso i diari, i romanzi, le lettere, i frammenti memoriali dalla città natale Kensington, vittoriana e altoborghese, al quartiere bohémien di Bloomsbury, dalla battaglia femminista al pacifismo, alle posizioni rivoluzionarie sulla letteratura, sull'arte, sull'etica.
Intorno alla scrittrice inglese si muovono, nel libro di Nadia Fusini, il padre Leslie e la madre Julia, la sorella Vanessa e i fratellastri; e poi gli amici Lytton Strachey, Roger Fry, Maynard Keynes, Katherine Mansfield e T.S. Eliot; il marito Leonard e l'amata Vita Sackville-West.
Docente di letteratura inglese all'Università La Sapienza di Roma, Nadia Fusini è autrice di una vasta produzione saggistica e di romanzi: "La bocca più di tutto mi piaceva", "Due volte la stessa carezza", "L'amor vile", "Lo specchio di Elisabetta" e "I volti dell'amore".
Mondadori, 2006 17 euro pagg. 352
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