"Anna Karenina" è la storia di una bellissima donna dell’alta nobiltà russa. Sposata ad un importante uomo di governo rigido e intransigente, con cui ha un matrimonio infelice, si innamora di un giovane ufficiale, Vronskij. Lascia il marito per vivere con lui e ne ha una figlia. Da questo gesto ne consegue però una totale emarginazione dal mondo in cui ha fin ora vissuto, un frenetico vortice di ansia, depressione e nevrosi che la spinge, infine al suicidio. In questo romanzo Tolstoj osserva molto da vicino una "goccia" di quella vita che in "Guerra e pace" ha trattato in maniera globale e che proprio in quella universalità rivelava un rassicurante disegno armonico. Al contrario, in questa narrazione si analizza il disfacimento di un piccolo universo individuato nella famiglia, e che è, a sua volta, il simbolo della società aristocratica russa.
La molteplicità del reale trova compimento nella figura di Anna al tempo stesso dolce e mostruosa creatura, che racchiude in sé le contraddizioni del mondo in cui vive in cui non c’è nessun consolatorio confine tra bene e male, tra eroi positivi e negativi. Il male preesiste ai personaggi che vengono travolti dalla menzogna e giungono a una soluzione delittuosa. Il reale tradimento di Anna allude, su un piano più alto, alla trasgressione potenziale di un Eros vorace e tiranno. Per queste ragioni "Anna Karenina" è il più grande romanzo occidentale sulla tragica e indissolubile connessione tra Amore e Morte.
Lev Nikolaevic Tolstoj nasce il 28 agosto 1828 a Mosca. Nonostante l’iscrizione all’Università di Kazan’ non consegue la laurea. La sua vita studentesca è torbida e sregolata, alternata a profonde crisi spirituali. Il servizio militare nel Caucaso e la partecipazione alla difesa di Sebastopoli, ampliano il suo orizzonte umano fornendogli il materiale per i famosi "I racconti di Sebastopoli" e "I cosacchi". Nel 1862 sposa la giovane Sofia Andreevna Bers. Nel 1865 compare la prima parte del romanzo "Guerra e pace" condotto a termine nel 1869. Il secondo grande romanzo di Tolstoj, "Anna Karenina", iniziato nel 1873 e concluso dopo una laboriosa stesura nel 1878, lascia trasparire già i segni di una crisi morale e religiosa che si conclude dopo qualche anno con la conversione a una religiosità più autentica e vicina alle origini. Gli ultimi anni sono orientati verso un'incessante attività di livellamento tra la sua vita e le sue teorie. In seguito a forti dissidi con la moglie e nonostante l'età (82 anni), decide di fuggire di casa, ma le sue condizioni di salute non gli permettono di andare oltre la stazione di Astapovo, sulla linea per Rostov , dove la morte lo coglie il 7 novembre 1910. |