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Un doppio ritratto di profilo, che raffigura l’imperatore e l’imperatrice al momento delle nozze e divinizza i loro volti "sacri". Un’incisione capolavoro dell’arte glittica che risale al terzo secolo avanti Cristo, anche se ancora oggi gli studiosi discutono sull’origine di questo gioiello, il Cammeo Gonzaga.
Un manufatto collezionato come tanti altri oggetti preziosi dalla nobile famiglia mantovana. Fin dalla seconda metà del XV secolo, i Gonzaga hanno raccolto nel Palazzo ducale cammei, intagli, opere di oreficeria, oggetti di pietre dure, vetri e altre curiosità esotiche. Capofila di questo collezionismo raffinato e creatrice del celebre Studiolo, è la marchesa Isabella d’Este.
Il Cammeo Gonzaga, al centro della mostra omonima nel Palazzo Te di Mantova, ha viaggiato molto di collezionista in collezionista. È appartenuto al duca Vincenzo I Gonzaga, poi è passato nelle mani di Rodolfo II di Praga, per arrivare fino in Russia.
Il rientro a Mantova di quest’opera d’arte, dopo 400 anni, si celebra allora con una mostra. L’esposizione del cammeo, fulcro dell’esposizione, è impreziosita da dipinti, sculture, vetri e monili. Un viaggio nel cuore di un collezionismo colto e illuminato che lascia a bocca aperta tutti i visitatori.
Il sito ufficiale della mostra
Informazioni utili Il cammeo Gonzaga – arti preziose alla corte di Mantova
Dal 12 ottobre 2008 all’11 gennaio 2009
Fruttiere di Palazzo Te
Viale Te, 13 a Mantova
Prenotazioni al numero 199 199 111
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