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La mostra L’eredità di Giotto. Arte a Firenze 1340 – 1375 alla Galleria degli Uffizi propone un bilancio della produzione artistica fiorentina dopo la scomparsa di Giotto, il grande rinnovatore dell’arte italiana fra la fine del XIII secolo e i primi decenni di quello seguente. Il periodo successivo alla morte di Giotto (1337) è stato a lungo interpretato come un’epoca di ineluttabile decadenza, dominata dall’arte accademica dei fratelli Orcagna.
Recentemente la critica sta rivalutando questo periodo della storia dell’arte italiana alla luce della varietà e vitalità creativa dell’articolato contesto artistico fiorentino, in cui operavano in primo luogo i seguaci di Giotto. Si tratta di pittori del calibro di Taddeo Gaddi, Bernardo Daddi, Maso di Banco, da cui prende le mosse l’attività dei due più celebri fratelli Orcagna, Andrea e Nardo di Cione. Di ognuno di essi la mostra propone almeno un’opera di particolare significato, sia per il contesto in cui è nata, che per la qualità di esecuzione. La mostra presenta una panoramica della produzione artistica fiorentina della metà del Trecento, dunque anche la scultura marmorea, in pietra (Andrea Pisano, Alberto Arnoldi) e lignea.
L’eredità di Giotto spazia infatti dalla pittura, alla scultura, alla miniatura, fino alla arti applicate e documenta gli sviluppi dell’arte fiorentina meno noti al grande pubblico. Le opere esposte illustrano anche la varietà dei committenti e la diversità delle tipologie morfologiche. Ma soprattutto mettono a fuoco le tendenze della pittura, il notevole livello qualitativo raggiunto dagli scultori fiorentini sulla scia della forte personalità di Andrea Orcagna, i vertici di raffinatezza dell’oreficeria sacra e i fermenti neogiotteschi che prevalgono nella miniatura, alla quale è dedicata un’intera sezione.
Informazioni utili L’eredità di Giotto - L’arte a Firenze tra il 1340 e il 1375 Dal 10 giugno – al 2 novembre 2008 Firenze, Galleria degli Uffizi
Prenotazioni Tel. 055 2654321
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