Anche la fruizione dello spettacolo ha le sue regole. Quelle elencate nella Carta dello spettatore, un documento in vigore dal febbraio del 2001 stilato dall’Agis, l’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, che stabilisce e formalizza 20 punti da rispettare per chi organizza e fruisce di tutte le attività legate allo spettacolo. Sono 8 i punti che l’Agis dedica ai principi generali, mentre i restanti 12 elencano i diritti e doveri dello spettatore.
In primo piano, di fatto, viene posto lo spettatore, considerato il compratore di un servizio, dunque reale parte attiva del processo di produzione di un evento culturale. Di grande rilievo per il documento sono, infatti, i diritti dell’utente quali libertà di scelta, partecipazione, informazione, reclami e rimborsi, nonché la tutela della salute in sala, la trasparenza, il diritto di opinione e giudizio sullo spettacolo stesso.
La Carta, per i gestori dello spettacolo che accettino di rispettarla e di esporla, da diritto ad un vero e proprio marchio di qualità Agis che fornirà una garanzia a tutti gli utenti naturalmente, ma anche ai gestori stessi. Lo spettatore, infatti dal canto suo dovrà garantire puntualità, attenzione, disponibilità e rispetto verso il resto della platea.
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