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Dopo i sessant’anni, è meglio mantenersi in forma senza fare sforzi, praticando attività aerobiche che aiutano la circolazione e restituiscono la forma fisica. Con le dovute precauzioni per chi soffre di cuore ad esempio, si può trarre molto beneficio dal jogging, la corsa.
Prima di iniziare l’attività sportiva è importante parlare con il proprio medico di fiducia per sapere quale sia la corretta frequenza cardiaca, il numero di battiti del cuore in un minuto, adatta al nostro fisico quando è sotto sforzo. Durante la corsa, se si è muniti di un cardiofrequenzimetro da polso, si possono controllare le variazioni del proprio battito cardiaco e star attenti a non "oltrepassare la soglia di sicurezza".
È necessario non sforzarsi, ma procedere rispettando i tempi di allenamento. Da cinque a dieci minuti di riscaldamento, lento e progressivo, poi una trentina di minuti di corsa vera e propria, con lo stesso ritmo e senza eccessivo affanno, quindi un graduale rallentamento con ritorno al passo, evitando di fermarsi bruscamente o all'improvviso. È meglio continuare a camminare piano per un po', finché il polso e il respiro non siano tornati normali. Terminare infine con qualche esercizio di stretching, utile per distendere la parte posteriore del corpo, dai polpacci alla colonna, che durante la corsa hanno subito forti sollecitazioni.
Così come per il walking, il jogging fa bene se fatto con costanza. Trenta minuti consecutivi di corsa, tre volte alla settimana, aiutano a perdere peso, a migliorare la circolazione sanguigna, a tenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue, migliorano la respirazione e allontanano gli effetti nocivi dello stress: la corsa infatti libera endorfine che portano salute e buonumore.
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