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Nel tempo libero è bello partire all’avventura facendo qualcosa di emozionante. Esplorare i fondali ad esempio è un modo per divertirsi e al tempo stesso mantenersi in forma anche quando non si è più giovanissimi. L’immersione nei mari però richiede un’attenta preparazione e il rispetto delle principali regole di questo sport.
Per prima cosa gli esperti raccomandano agli appassionati di seguire un corso di immersione in una scuola qualificata. Inoltre è importante sottoporsi a un controllo medico specialistico una volta l’anno e, prima di immergersi, far controllare l’attrezzatura ad un esperto.
Il kit di base per il sub principiante, da controllare sempre prima delle immersioni, comprende:
- maschera;
- pinne;
- muta (il tipo varia in base alla temperatura del mare in cui ci si immerge);
- bombole;
- gav (giubbetto ad assetto variabile);
- manometro;
- profondimetro;
- bussola;
- pallone di segnalazione.
Ricordate che entrare in acqua in compagnia è sempre meglio che immergersi da soli. Una volta partiti all’avventura è bene che la respirazione sia profonda e continua. Evitate di trattenere il respiro, specialmente durante la risalita. Cercate inoltre di non superare i 40 metri di profondità e risalite in superficie alla velocità di 10 metri al minuto, rispettando le tabelle di decompressione.
In base ai gusti e alle esigenze potete scegliere tre tipi di immersione: lo snorkeling, senza bombole, che prevede immersioni mai superiori ai 10 metri di profondità, il drift, cioè l’immersione con una barca di appoggio e il wreek, quando i sub s’immergono in corrispondenza di un relitto sommerso.
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