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Le Università della Terza età, riconosciute dalle Regioni, sono istituite e gestite da associazioni, istituzioni e fondazioni culturali, cooperative, Enti Locali ed Università. Le finalità istituzionali sono promuovere e diffondere la cultura fra i cittadini; favorire l’inserimento degli anziani nella vita sociale e culturale della città in cui vivono.
Per raggiungere questi scopi ogni anno organizzano nuovi corsi e promuovono studi, ricerche e iniziative culturali che sono anche preziose occasioni di apprendimento e svago. Le Università della Terza età riconosciute dalle Regioni hanno requisiti precisi che servono a garantire la serietà dei corsi e la qualità del servizio offerto e godono ogni anno di contributi pubblici.
Normalmente questi contributi coprono tutte le spese che le Università sostengono, per cui è normale pagare una quota associativa e un contributo per ogni singolo ciclo di lezioni. Le Università della Terza età infatti si avvalgono di un corpo insegnante costituito da docenti, professori di scuola media e professionisti.
I corsi che si possono frequentare sono centinaia e variano dalle materie superclassiche come la storia dell’arte e l’archeologia, alle tecnologiche sessioni di informatica e Internet. Ci si può dedicare alla pratica dello yoga, alle tecniche di fotografia, alla pittura, al canto. Ma per chi ha voglia di impegnarsi, le Università della Terza età organizzano anche corsi di letteratura italiana, Dante e lettura della Divina Commedia, diritto, teoria musicale, oppure filosofia e lingua greca antica.
Nel tempo queste università hanno sviluppato una notevole offerta di formazione e cultura, sia assecondando i desideri degli iscritti sia facendosi promotrici di nuovi stimoli e iniziative. I programmi sono disponibili direttamente nelle sedi delle università oppure sono consultabili sui relativi siti Internet.
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