È una forma di solidarietà, un contributo economico stabile e continuativo che una famiglia, una comunità, un gruppo di amici o colleghi, rivolgono a bambini, famiglie, comunità dei Paesi poveri del mondo, che così possono avere garantiti i diritti umani fondamentali. Dall’assistenza scolastica, sanitaria e familiare, ad una serie di opportunità da sviluppare nel proprio Paese d’origine.
Chi decide di voler destinare una parte dei risparmi al sostegno a distanza, può rivolgersi a un’associazione operante sul proprio territorio che segue e sostiene progetti di solidarietà internazionale. Generalmente le associazioni preferiscono le forme di sostegno continuativo nel tempo perché sono in grado di dare stabilità alle persone destinatarie degli interventi.
In Italia, il Coordinamento enti locali per il sostegno a distanza, Elsad, stima che ci siano un milione e cinquecentomila persone impegnate nel sostegno a distanza di bambini, famiglie e comunità che vivono in condizioni di disagio e povertà. Il Forum permanente per il sostegno a distanza SaD, rappresenta la prima associazione nazionale del settore che organizza ogni anno un incontro di due giorni per approfondire l’argomento lontano dai riflettori.
Le varie associazioni che si occupano di sostegno a distanza, cercano di stimolare la solidarietà internazionale dei cittadini, ridurre gli sprechi e mettere in contatto domanda e offerta, promovendo anche incontri tra le famiglie. Un’anagrafe nazionale delle associazioni che si occupano del tema è ospitata nelle pagine del sito del Forum SaD.
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