Gli alimenti consistono in una prestazione patrimoniale dovuta da un soggetto ad un altro per disposizione di legge e possono essere distinti in "naturali" (vitto, alloggio e vestiario) e "civili" (relativi a bisogni di natura morale e sociale).
I presupposti per l'ottenimento degli alimenti sono:
- lo stato di bisogno dell'alimentando, cioè l'incapacità della persona di provvedere alle fondamentali esigenze di vita. Tale situazione viene identificata dalla mancanza di adeguati patrimoni o dalla involontaria assenza di redditi da lavoro. Il concetto di "bisogno" è legato a molte circostanze: se per esempio lo stato di bisogno di un minore prevede oltre ai cosiddetti alimenti naturali anche l'istruzione e l'educazione, per un anziano fra le principali necessità alimentari rientrano anche le spese mediche ed assistenziali.
- la capacità economica dell'obbligato: non possono essere chiesti gli alimenti a chi non ha mezzi o ha mezzi appena sufficienti per il sostentamento proprio e della propria famiglia. La valutazione della situazione economica dell'obbligato deve essere attuale, ossia si deve tenere conto dei beni e del reddito di cui l'obbligato effettivamente gode. Non si può quindi costringere l'obbligato a lavorare per soddisfare il bisogno dell'alimentando.
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