Gennaio 2006 - La popolazione italiana invecchia progressivamente e sempre più. Lo afferma, dati alla mano, l’Istat nel suo rapporto annuale 2005 che come di consueto fotografa la realtà del Bel Paese. Se nel 2004 si è registrato un ulteriore incremento del grado di invecchiamento della popolazione, al 1° gennaio 2005 l’indice di vecchiaia, cioè il rapporto tra la popolazione con 65 anni e oltre e quella con meno di 15 anni, è stato pari al 137,7 per cento con un costante aumento rispetto agli anni precedenti: 135,9 per cento per il 2004, 133,8 per cento per il 2003, 131,4 per cento per il 2002 e 129,3 per cento per il 2001.
S’invecchia in tutte le regioni d’Italia ma in misura differente: al Nord e a Centro l’indice di vecchiaia è pari rispettivamente al 157,9 per cento e al 160,7 per cento. Al Sud e nelle Isole si riscontra un valore dell’indice di vecchiaia del 106,6 per cento.
Le uniche regioni che ancora presentano un’eccedenza di giovani rispetto agli anziani sono la Campania (84,8 per cento) e la provincia autonoma di Bolzano (95,8).
Il progressivo invecchiamento della popolazione italiana è anche visibile attraverso l’analisi dell’indice di dipendenza degli anziani e dell’età media, che sono in costante aumento negli anni. Il primo, che misura il peso della popolazione anziana (65 e oltre) su quella in età attiva (15-64), nell’ultimo anno ha subito una crescita di mezzo punto passando dal 28,9 per cento del 2004 al 29,4 per cento del 2005; l’età media, invece, ha avuto un incremento di tre punti decimali: da 43,2 anni a 43,5 anni tra il 2004 e il 2005. Nel 2002 si continua ad osservare un aumento della vita media, conseguenza della costante riduzione dei rischi di morte a tutte le età della vita.
Per i maschi si è passati da un valore pari a 77,0 per il 2001 ad uno pari a 77,1 per il 2002, mentre per le donne si è passati dall’82,8 per il 2001 all’83,0 per il 2002. A livello internazionale quindi l’Italia si colloca, anche per il 2002, tra i paesi più longevi.
Condizioni di sopravvivenza migliori di quelle italiane si sono riscontrate solamente in Svezia (77,7) limitatamente agli uomini, e in Spagna (83,1) per quanto riguarda le donne.
Fonte: Rapporto annuale Istat 2005 |