La capacità giuridica è l'idoneità del soggetto a essere titolare di diritti e obblighi. Essa si acquista al momento della nascita (articolo numero 1 del codice civile). Ogni persona fisica quindi possiede tale capacità per il solo fatto di esistere, a prescindere dalla durata della sua esistenza.
Il principio secondo cui con la nascita si acquista la capacità giuridica ha però delle eccezioni. Infatti anche il concepito, ossia l'essere umano di cui si attende la nascita, è titolare di diritti. Il nostro codice civile prevede la possibilità di indicare quest'ultimo in un testamento, quale erede o beneficiario di una donazione. I diritti riconosciuti al concepito sono, però, subordinati all'evento della nascita. La capacità giuridica non può essere limitata o soppressa (articolo numero 22 della Costituzione).
La capacità di agire invece è l'idoneità del soggetto a esercitare i diritti e ad assumere gli obblighi di cui è titolare. Pertanto, ad esempio, un bambino potrà ricevere in donazione dal nonno un appartamento, divenendo così titolare del diritto di proprietà, ma non potrà esercitare in concreto tale diritto dando ad esempio in affitto il bene. La capacità di agire si acquista con il compimento del 18° anno di età ma, a differenza della capacità giuridica, può subire delle limitazioni a partire dai seguenti fattori