La successione legittima interviene solo in mancanza di un testamento. In questo caso è la legge che stabilisce le persone a cui va l'eredità, individuandole tra i congiunti più stretti del defunto secondo un preciso ordine di precedenza, determinato dall'intensità del vincolo di parentela.
Subentrano nel patrimonio ereditario quindi
Per quanto riguarda la successione legittima del coniuge vediamo di seguito cosa può accadere se il marito o la moglie vedovi non sono gli unici ereditieri viventi
Al coniuge è riconosciuto per legge il diritto di abitare per tutta la vita la casa coniugale anche se di proprietà di altri eredi e di usare i mobili che l'arredano. Il coniuge separato cui è stata addebitata la separazione è escluso dalla successione, ma se a questo venivano corrisposti dal defunto gli alimenti, il diritto all'assegno alimentare sarà a carico dell'eredità. Il divorzio, sciogliendo il vincolo matrimoniale, annulla ogni diritto successorio dell'ex coniuge.
Infine lo Stato interviene in mancanza di parenti entro il sesto grado ed è "erede necessario" in quanto non può rinunciare all'eredità. Risponde dei debiti ereditari nel limite del valore dei beni acquisiti. Sono esclusi dalla successione legittima gli affini. Se gli eredi legittimi sono già deceduti al momento di ereditare, interviene l'istituto della rappresentazione: essi sono cioè sostituiti dai loro discendenti diretti.
Per approfondire
Parentela e affinità - in formato pdf (16,7 KB)