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9 Gennaio 2009 - S. Alessia
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L'assegno bancario
Come si compila l'assegno

Secondo le più recenti statistiche effettuate dall’Unione Europea risulta che il 70% degli italiani non è capace di compilare correttamente un assegno in euro. Vediamo insieme come procedere, ricordando che la denominazione dell’assegno deve essere nella lingua in cui viene redatto, e bisogna avere l’ordine incondizionato di pagare dato alla banca.

Come compilare l'assegno

  1. Il luogo di emissione. E’ un requisito formale che assume importanza in relazione al luogo in cui ha sede la banca. Se il luogo di emissione e la medesima località dell’agenzia bancaria coincidono, la presentazione dell’assegno dovrà avvenire entro 8 giorni dalla data di emissione; se le località non coincidono i termini salgono a 15 giorni.
  2.  Data di emissione: E’ un campo obbligatorio. Se viene indicata una data successiva al giorno in cui è emesso, l’assegno si dice post-datato, ma la post datazione è considerata illecito fiscale, a meno che questa non sia giustificata dal tempo necessario a far pervenire l’assegno al beneficiario. E’ ammessa una post-datazione di 4 giorni.
  3. L’importo in cifre: Nel caso in cui la cifra sia intera, si scriverà ad esempio "534,00". Nel caso invece in cui non sia intera, la si dovrà scrivere "534,71".
  4.  L’importo in lettere: In caso di discordanza fra l’importo in cifre e quello in lettere, prevale sempre la cifra in lettere. L’assegno è comunque valido anche se l’importo è indicato una sola volta o per due volte entrambe in cifre o lettere. Riproponendo l’esempio di prima, l’importo in lettere sarà "cinquecentotrentaquattro no cent" oppure "cinquecentotrentaquattro/00", nel caso in cui l’importo sia intero. In caso di cifra non intera "cinquecentotrentaquattrosettantunocent" oppure "cinquecentotrentaquattro/71".
  5. Il beneficiario: è colui al quale viene pagato l’assegno. Se è lasciato in bianco si dice "al portatore", ovvero chiunque ne venga in possesso lo può incassare. Il beneficiario può anche essere la stessa persona che emette l’assegno, in questo caso potrà scrivere il suo nome e cognome oppure "a me medesimo" o "all’ordine mio proprio". Tale assegno è trasferibile ad altri per girata, a cui è dedicato un tema d’interesse specifico.
  6. La sottoscrizione dell’emittente: è la firma autografata che deve corrispondere a quella depositata in banca.

 

 

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