Febbraio 2007 - Cresce al ritmo del 20,6% il credito al consumo in Italia. Nel 2006 le consistenze totali del comparto hanno superato gli 85 miliardi di euro contro i 76 miliardi del 2005. Secondo gli ultimi dati dell'Osservatorio Assofin-CRIF-Prometeia, pubblicati a dicembre 2006, la crescita delle consistenze a fine giugno, pari al 25,3%, è connessa al crescente ricorso al credito al consumo di nuovi consumatori.
Il rapporto dell’Osservatorio dedica un capitolo intero all’approfondimento delle caratteristiche delle famiglie che ricorrono al credito, a partire da una ricerca condotta da Banca d’Italia. Il numero delle famiglie è aumentato, il livello medio dei redditi è cresciuto e c’è una maggiore ricchezza finanziaria. Si mette in evidenza inoltre che le famiglie che ricorrono al credito hanno un capofamiglia con un’età compresa tra i 25 e i 45 anni e non hanno difficoltà a coprire il debito.
Nel 2006 si registra anche una leggera flessione nel comparto dei mutui alle famiglie (+15,8% rispetto al +17,4% del 2005), dovuta alle politiche di gestione del credito delle banche, piuttosto che al calo della domanda delle famiglie. Nel primo semestre del 2006, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il flusso dei prestiti per l’acquisto delle abitazioni è cresciuto del 21,3%. Si stima inoltre che circa il 15% delle famiglie che acquistano un’abitazione siano immigrate. Questo potrà determinare un cambiamento nelle banche in termini di marketing e innovazione del prodotto.
Quali sono le prospettive future? Si prevede che il mercato del credito al consumo cresca ad un ritmo ancora sostenuto, sebbene in lieve rallentamento, nel biennio 2007-2008. Il mercato complessivo dovrebbe espandersi del 9,3% e del 7,7% rispettivamente alla fine del 2007 e del 2008. Nei prossimi anni il credito si affermerà sempre di più come strumento di ottimizzazione del bilancio familiare, portando il tasso di indebitamento delle famiglie italiane al 50% alla fine del 2008.
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