Tutelare i diritti dei precari e garantire gli ammortizzatori sociali per i lavoratori in difficoltà. Sono alcuni obiettivi in tema di occupazione presenti nella finanziaria 2010, legge numero 191 del 23 dicembre 2009, la manovra economica pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 30 dicembre 2009 ed in vigore dal primo gennaio 2010. Vediamo le misure previste dal pacchetto lavoro.
Apprendistato. Stanziati 100 milioni di euro per finanziare questa tipologia contrattuale. In particolare, i fondi sono diretti all’apprendistato per il compimento del diritto-dovere di istruzione e formazione e per l’acquisizione di un diploma, per percorsi di alta formazione e per attività di formazione svolte anche dopo i diciotto anni.
Lavoratori a progetto. Più tutele grazie all’innalzamento dell’indennità di disoccupazione. Per il biennio 2010-2011, stanziati 200 milioni di euro in via sperimentale, per il riconoscimento di una somma, erogata in un’unica soluzione, pari al 30%, non più il 20%, del reddito dell’anno precedente. Requisiti per ottenere il beneficio: aver lavorato in regime di monocommittenza; iscrizione alla gestione separata, reddito lordo percepito l’anno precedente che va dai 5000 ai 20000 euro; almeno due mesi in stato di disoccupazione.
Staff leasing. Viene reintrodotta questa forma contrattuale, abrogata dalla legge numero 247 del 24 dicembre 2007. Si tratta di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato caratterizzato dalla somministrazione di manodopera a favore di un’azienda (utilizzatrice) da parte di un ente autorizzato (utilizzatrice) da parte di un ente autorizzato (somministratore).
Agenzie per il lavoro e disoccupati over 50. Un fondo di 65 milioni di euro nel 2010 per garantire incentivi alle agenzie che riescono a collocare in maniera stabile personale nel mondo del lavoro. Riduzione contributiva per le aziende che assumono disoccupati over 50 e reintegrano lavoratori svantaggiati. Previsto anche un incentivo erogato dall’Inps a favore dei datori che non licenziano.
Ammortizzatori sociali. Concessione in deroga degli ammortizzatori sociali, cioè la Cassa integrazione e mobilità anche per i lavoratori provenienti da aziende fino a 15 dipendenti o da aziende sopra i 15 dipendenti, che non rientrano nei settori economici previsti dalla normativa di riferimento.
Tema correlato
Link consigliato