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21 Novembre 2008 - Cristo re
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a cura di Intrage
Riforma elettorale: il sistema proporzionale

Febbraio 2008 – E’ da tempo al centro dell’attenzione, e dopo la caduta del Governo Prodi, è ancora più presente nel dibattito politico e civile. È la riforma elettorale che modificherebbe il sistema di voto attuale, istituito dal governo Berlusconi nel dicembre 2005.

 

La discussione è ancora aperta e in Senato si dibatte ora la bozza Bianco, un disegno di legge con due articoli che propongono di modificare il sistema proporzionale in vigore, introducendo il voto di preferenza. L’analisi della Commissione affari costituzionali infatti, ha concluso che l’abolizione delle preferenze ha limitato le possibilità degli elettori di esprimersi democraticamente e ha affidato il potere di nomina a un ristretto gruppo di capi di partito. Con la bozza Bianco invece a ciascun elettore sarebbe chiesto di dare una preferenza al candidato politico a cui crede maggiormente e nel quale ripone la propria fiducia.

 

Vediamo più in dettaglio cosa prevede l’attuale legge elettorale

 

- circoscrizioni elettorali con l'assegnazione dei seggi in modo proporzionale

I seggi vengono attribuiti alle liste secondo l'ordine di presentazione dei candidati, ad eccezione dei dodici deputati e dei senatori eletti, con sistema proporzionale e possibilità di voto di preferenza, dai cittadini italiani residenti all'estero per la circoscrizione Estero

 

 - Sbarramento al 4%

I partiti che non ottengono almeno il 4% dei voti non parteciperanno al conteggio

 

Per esempio

Se una coalizione ottenesse il 52% del voto e ne perdesse, per via dei suoi diversi "piccoli" partiti eliminati dallo sbarramento del 4%, un 10%, allora quella coalizione scenderebbe al 42% e perciò l'"avversario" vincerebbe l'elezione e il premio di maggioranza con il 44% dei consensi.

 

- Premio di maggioranza

Se la coalizione vincente ottiene meno di 340 seggi le viene dato il così detto premio di maggioranza, che consente alla forza politica di arrivare al 53,8%.

 

- Per il Senato le soglie di sbarramento ed i premi di maggioranza sono applicati Regione per Regione.

 

Sebbene il problema della formazione di maggioranze diverse nelle due camere è stato un rischio costante del nostro sistema politico, la riforma della legge elettorale voluta dal governo Berlusconi ha notevolmente accresciuto questo pericolo.

 

Gettando uno sguardo al passato, in Italia siamo vissuti in un sistema proporzionale puro, diverso da quello introdotto dal governo Berloscuni, fino al referendum popolare del 1993. Fino ad allora, la legge elettorale italiana era rimasta invariata per quasi 50 anni dalla nascita della Repubblica Italiana nel 1946.

 

Grazie alla legge Mattarella del 4 agosto 1993, il sistema elettorale è passato dal proporzionale puro ad un sistema misto. Per i successivi 12 anni in Italia la legge elettorale prevedeva un 75% di maggioritario e un 25% di proporzionale.

 

La necessità di modificare l’attuale sistema elettorale è diventato una priorità per tutte le forze politiche.

 

Link consigliato

Il testo della legge elettorale introdotta nel dicembre 2005

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