Il sistema di istruzione italiano si compone di tre diverse tipologie di scuola: pubblica, privata e parificata. Vediamo insieme quali sono le caratteristiche che le differenziano.
Scuola Pubblica. La Costituzione italiana stabilisce che l’istruzione è un diritto che spetta a tutti e quindi ha istituito le scuole pubbliche che svolgono un servizio aperto a tutti senza discriminazioni. I primi otto anni (che coincidono con la scuola elementare e media inferiore), sono obbligatori e quindi anche gratuiti, come recita l'art. 3 -2°comma - della Costituzione italiana. Per i successivi anni, corrispondenti alla scuola media superiore, è dovuto il pagamento di una tassa d’iscrizione e di frequenza. Gli insegnanti accedono tramite concorso statale e nell’esercitare la professione devono seguire i programmi stabiliti dal Ministero dell’Istruzione.
Scuola Privata. La Costituzione italiana stabilisce che Enti e Privati possano istituire con mezzi propri e senza oneri per lo stato, scuole ed istituiti di educazione. Le scuole private possono decidere i criteri di accesso e selezione degli studenti e la retta da pagare per la loro frequentazione. Gli insegnanti che prestano la loro attività lavorativa possono essere assunti senza effettuare il concorso statale e non sono tenuti a seguire i programmi ministeriali, quindi la scuola non è equiparata a quella pubblica.
Scuola Privata Parificata. Si tratta di una scuola non statale, quindi privata, che segue gli ordinamenti generali dell’istruzione impartiti dallo stato e per questo è equiparata alla scuola pubblica ed i suoi studenti godono di pari trattamento degli studenti delle scuole pubbliche.
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