Marzo 2006 - Informatica e medicina, un binomio felice che si traduce in beneficio concreto per gli anziani che vedono migliorare le loro condizioni e aspettative di vita. Un'affermazione che non si fonda sulla base di probabili scenari futuri, ma su un dato di fatto confermato dai progetti già in opera.
L'incontro tra informatica e malattie degli anziani, porta a risultati soddisfacenti in diversi campi della medicina: dalla diagnosi, alla cura e terapia delle malattie fino a giungere all'assistenza e all'erogazione dei servizi sanitari, riflettendosi positivamente sui pazienti.
La sinergia tra informatica e medicina può fornire dei risultati sorprendenti anche in campo terapeutico. Chiamando in causa nientemeno che l'intelligenza artificiale, sono state create delle reti neurali artificiali, ovvero dei sistemi informatici capaci di "ragionare", che trovano applicazione in neurogeriatria.
Operando un'elaborazione intelligente e non lineare dei dati, tali sistemi, sono in grado non solo di fornire delle vere e proprie diagnosi, ma anche di predire se un determinato farmaco può essere efficace su un dato paziente. Una sorta di medico virtuale, che certo non vuole sostituirsi al suo corrispettivo umano, ma che può però essergli di enorme aiuto nell'individuazione di terapie ad hoc personalizzate. E poi c'è Internet, sempre più protagonista del miglioramento della qualità della nostra vita e, in questo caso, anche della nostra salute. L'integrazione tra web è sanità è uno dei punti focali per il miglioramento dei servizi che diverse amministrazioni locali. Collegandosi ad esempio al sito Sanità Milano è possibile è possibile consultare in tempo reale l'elenco delle prestazioni prenotabili dal Contact Center di Sanità Milano, reperire le informazioni utili per l'accesso alle strutture sanitarie (Ospedali, Poliambulatori, Cliniche) e conoscere le ultime novità che vedono coinvolte Sanità Milano e le Strutture Ospedaliere collegate.
Infine la telemedicina, che permette ad un paziente di ricevere una consulenza a casa propria, dopo che il medico di fiducia e lo specialista si sono consultati in teleconferenza. Soluzione questa, che comporta una diminuzione dei ricoveri in ospedale, pur continuando a garantire assistenza medica attraverso i monitoraggi "a distanza".
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