Aprile 2006 - Abbattere le barriere digitali, consentire l’accesso al mondo della comunicazione web alle persone in difficoltà, creare un ponte che permetta l’incontro tra le persone disabili e la società senza mezze misure. Questo il progetto cui ha lavorato il Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie che ha fatto approvare da Camera e Senato le "Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici", legge numero 4 del 9 gennaio 2004 nota come Legge Stanca.
Nell’introduzione al testo di legge, firmato dal Ministro Lucio Stanca, si legge che la normativa è destinata a favorire l’accesso alle nuove tecnologie da parte dei disabili italiani che sono circa tre milioni su 37 milioni in tutta Europa, ma non solo. La normativa "favorisce anche altre categorie che devono trovare piena cittadinanza" afferma il Ministro rivolgendosi "ai meno giovani, che costituiscono un’altra area di potenziale esclusione dei benefici di una società più inclusiva promossa dalla Rete".
La proposta della legge Stanca era contenuta nel Libro Bianco frutto del lavoro della "Commissione interministeriale sullo sviluppo e l’impiego delle tecnologie dell’informazione per categorie deboli", costituita nel maggio 2002 dal Ministro insieme al Ministro della Salute e il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Se si torna a sfogliare il Libro Bianco si trova traccia evidente del problema del divario digitale che riguarda gli anziani e internet.
Link consigliati
Eustema S.p.A. - Kendo, una soluzione per l'accessibilità
Webaccessibile
Publiaccesso.gov.it – la Legge Stanca
Ministero dell’Innovazione – il Libro Bianco (in formato .Pdf) |