Maggio 2006 – Nuovi e vecchi teatri di guerra affollano ancora intere aree del pianeta e vedono combattere non solo gli adulti ma anche i bambini, i minori. È una tragedia che si ripete da anni a cui cerca di porre un freno la Coalizione Internazionale "Stop all'uso dei bambini soldato!" con l’adesione al trattato internazionale firmato il 12 febbraio 2002: ufficialmente un protocollo addizionale alla Convenzione dei Diritti del Fanciullo e stabilisce che gli stati aderenti non possono impiegare nei conflitti armati i minori di 18 anni.
"I bambini dovrebbero essere difesi dalla guerra e non costretti ad alimentarla. Invece, intere generazioni vedono i loro bambini portati via da governi e gruppi armati" - ha dichiarato Davide Cavazza, coordinatore della Coalizione italiana "Stop all'uso dei bambini soldato!" in occasione dell’uscita dell’ultimo rapporto sul tema. "Un mondo che non permetta ai bambini di combattere è possibile, ma i governi devono mostrare la volontà politica e il coraggio per far sì che questo avvenga, rafforzando le norme internazionali".
In quasi tutti i principali conflitti in corso - si legge nel rapporto del 2004, il prossimo sarà pubblicato nel 2008 - i bambini sono impiegati in combattimento da parte sia delle forze governative che di quelle dell'opposizione. Vengono feriti, sottoposti a efferati abusi e assassinati.
La Coalizione chiede ai governi di bandire ogni forma di reclutamento di persone al di sotto di 18 anni nelle forze armate e di dare piena attuazione al trattato delle Nazioni Unite sui bambini soldato, giudicato uno strumento utile per ridurre il numero dei bambini nei conflitti.
La Coalizione Internazionale "Stop all'uso dei bambini soldato!" è nata nel 1998. Fra i suoi soci fondatori figurano Amnesty International, Human Rights Watch, Jesuit Refugee Service, Quaker United Nations Office - Ginevra, Rådda Barnen per International Save the Children Alliance, Terre des Hommes. Successivamente Defence for Children International, World Vision International e numerose ONG regionali in America Latina, Africa e Asia si sono unite alla Coalizione.
Della Coalizione Italiana "Stop all'uso dei bambini soldato!", nata il 19 aprile 1999, fanno parte Amnesty International, Unicef-Comitato Italiano, Società degli Amici-Quaccheri, COCIS, Terre des Hommes-Italia, Jesuit Refugee Service-Centro Astalli, Coopi-Cooperazione Internazionale, Volontari nel mondo-FOCSIV, Telefono Azzurro, Alisei, Save the Children-Italia, Intersos.
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